I bambini di Aleppo non sorridono più

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I bambini di Aleppo non sorridono più, muoiono sotto le bombe, vengono tirati fuori dalle macerie con il volto trasfigurato dal terrore, sdraiati nei corridoi degli ospedali, o abbracciati tra loro per le strade per farsi coraggio e non sentirsi soli, con i vestiti sporchi di sangue, la paura e il dolore dipinto negli occhi. Molti di loro moriranno perché non ci sono più medicinali per curarli, anestetici, antibiotici, respiratori. Dal 2011 le vittime del conflitto siriano hanno abbondantemente superato i 500 mila morti; 4 milioni di profughi fuori confine e un numero maggiore all'interno; 9000 persone rapite, imprigionate, torturate fino alla morte.

Le vittime civili, donne, bambini, nel 2013 venivano quantificate dalle Nazioni Unite attorno a 15.000 e da allora non sono state più contate e oggi potrebbero aver raggiunto quasi le centomila unità.Papa Francesco esprime la più severa condanna e afferma che: "i responsabili dei bombardamenti che stanno provocando questi massacri, dovranno rendere conto a Dio".

 

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